Una delle manifestazioni più affascinanti e spettacolari di Firenze è senza dubbio il Calcio Storico Fiorentino.
Molti addirittura credono che sia l’antenato diretto del moderno calcio. O meglio, è un incrocio fra il calcio ed il rugby, del primo prende la palla e la rete, del secondo prende i muscoli ed il corpo a corpo.
La prima diffusone significativa di questo sport avvenne verso la metà del 400, quando i giovani fiorentini che lo praticavano ovunque furono invitati a spostarsi nelle piazze principali per non creare problemi di ordine pubblico.
Piano piano poi la disciplina divenne la preferita dai giovani nobili fiorentini.
Il periodo dell’anno in cui solitamente si svolgevano le partite era quello del carnevale.
Il Calcio Storico passò poi un periodo di abbandono dal 700 scomparendo quasi ufficialmente. In realtà questo continuava ad essere praticato nei quartieri.
Alessandro Pavolini decise poi nel 1930 di ridare vita a questa antica disciplina rievocando la partita che i Fiorentini disputarono noncuranti dell’assedio in corso da parte di Carlo V. Alla partita parteciparono:
i Bianchi di Santo Spirito;
gli Azzurri di Santa Croce;
i Rossi di Santa Maria Novella;
i Verdi di San Giovanni.
Da quel giorno, la manifestazione rievocativa è continuata, diventando la più importante rievocazione storica di Firenze. Il torneo di San Giovanni del Calcio Storico Fiorentino si svolge nel mese di Giugno di ogni anno in piazza Santa Croce. La finale viene disputata nel pomeriggio del 24 Giugno , giorno di San Giovanni, Patrono della città.
Scopo del gioco è quello di segnare una caccia (rete) mentre se il tiro, anche in seguito ad una deviazione, dovesse finire sopra la rete avversaria, verrebbe assegnato il punteggio di "mezza caccia" alla squadra avversaria.
Il premio per chi segna più reti nei 50 minuti? Una vitella di razza chianina!!